datemi un crick…

di ieri notte mentre tornavo a casa, ricordo che ero ubriaca e piangevo, ma da sola più che altro.
certe scene da soli non hanno vanti nè essenziali ragioni. le lacrime infatti hanno presa su un pubblico stolto e credulone, che divide i protagonisti della farsa in buoni e cattivi, e ahimè, la parte del cattivo spetta sempre al cinico e scostante personaggio, che se ne sta per i cazzi suoi, a parlare di strani tipi appesi su ami, e sbagliano, si sbagliano e perchè, e questo, come puoi, e c’hai torto. de che? che non gestisci bene la farsa, non entri nel personaggio, non motivi le tue scelte e te ne fotti di comestasoffrendo, semplicemente. poi ti ritrovi una serata allegrotta trasformata in un evento vissuto a distanza, con immobilità e freddezza, tua e di altri, che dietro chiacchiere sciocche si possono dissimulare, ma non in questa serata merdosa. poi ti senti così sola che vorresti svegliare tua sorella che dorme.

May 13, 2006. grand guignol. No Comments.

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