piedi
ieri notte leggendo un passo de “la punizione”, mi è venuta in mente la sensazione che si prova a risvegliarsi in una casa che nn è la tua. anke nei momenti di maggiore attrito verso tutto e tutti (mai più), ho sempre trovato piacere a svegliarmi in un luogo sconosciuto. mi ricordo in particolare a quindici anni quando a casa di mia zia mi alzai mentre la casa dormiva, i miei piedi abbronzati su pavimento bianco e freddo, e andai a curiosare nel bagno. credo questa facile adattabilità derivi dal fatto che ho sempre odiato casa mia.
ho definitivamente cestinato la mail. nn ne vale la pena.
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